Partizionamento
Da Wiki italiano Mandriva.
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Introduzione al partizionamento
Questa guida vi presenterà tutte le possibili opzioni di formattazione in cui potreste trovarvi installando Mandriva Linux. Mandriva Linux è in grado di convivere con altri sistemi operativi linux e Windows, configurando il bootloader per l'avvio con multiboot. Se avete già un sistema operativo installato potrete affiancare una seconda installazione con Mandriva Linux senza problemi.
Questa guida è utile anche successivamente all'installazione se vi troverete nella condizione di dover partizionare un nuovo hard disk ricorrendo al centro di controllo Mandriva. Fate riferimento al partizionamento personalizzato più avanti nell'articolo.
Quante sono le partizioni di base ?
La configurazione tipica di Mandriva Linux necessita di almeno 3 partizioni:
- La partizione / (root) E' la partizione dove viene installato Mandriva Linux. Viene identificata da "/". Il filesystem di default è ext3, che è un filesystem dotato di journaling, un accorgimento che lo rende particolarmente robusto e affidabile. Installando Mandriva Linux 2009.1 vi suggeriamo di utilizzare il nuovo filesystem ext4 in modo da garantirvi la migliore installazione possibile sotto ogni aspetto. Sia ext3 che ext4 sono filesystem che non sono soggetti a frammentazione, come invece accade per i sistemi Windows dove la deframmentazione deve essere fatta periodicamente. Una dimensione minima di 10 GB è di sicuro la scelta migliore ma se avete spazio a disposizione e la fate più grande, non sarà di certo una scelta errata. Per maggiori dettagli sulla dimensione di root continuate a leggere l'articolo.
- La partizione di swap. E' la partizione di scambio dei dati che viene usata dal vostro PC quando la memoria ram diventa insufficiente. Lo scambio dei dati avviene sul disco e i cicli di lettura e scrittura rendono questo tipo di memoria molto più lento della ram, quindi il ricorso allo swap avviene sempre e solo in casi limite. La partizione swap viene utilizzata anche per mettere il sistema in ibernazione: il contenuto viene interamente scritto sul disco nello swap. Fatela grande quanto la vostra ram e non pensateci più.
- La partizione /home della dimensione che preferite, tipicamente la parte residua del disco rigido. Nella partizione /home verranno archiviati i dati personali dell'utente (posta, foto, documenti, musica, filmati, foto, etc..) e, soprattutto, i dati di configurazione personali delle varie applicazioni di Mandriva Linux e delle varie applicazioni. La separazione netta delle impostazioni e dei dati personali permette un aggiornamento/reinstallazione senza perdere un singolo byte di dati, ne una minima impostazione personale. Se cambiate release di Mandriva passando ad esempio dalla 2009.1 alla futura 2010.0 vi ritroverete un sistema completo di tutte le impostazioni e i file precedentemente archiviati: impostazioni del desktop, sfondi, colori, caratteri, directory, posta elettronica e account, segnalibri etc....
Quanto deve essere grande lo swap ?
La partizione di swap dovrebbe essere grande almeno quanto la vostra memoria ram, in particolare se desiderate mettere la vostra macchina in ibernazione. In realtà sono rari i casi in cui diventa necessario mettere una macchina in ibernazione con il vostro lavoro aperto. La regola vale principalmente per i laptop, dove potrebbe essere necessario un rapido ricorso all'ibernazione se la batteria dovesse lasciarvi nel bel mezzo di un lavoro. Seguite i seguenti criteri:
- Se non avete problemi di spazio, calcolate sempre una partizione di swap grande quanto il doppio della ram installata.
- Se avete poco spazio e fino ad 1 Gb di ram installata: il doppio della ram installata
- Se avete problemi di spazio e oltre 1Gb di ram installata: um massimo di 2 Gb di swap dovrebbe essere più che sufficiente.
I criteri di spazio conservativi, nascono dal fatto che più ram è installata e meno c'è la necessità di ricorso allo swap.
Quale dimensione assegnare alla partizione / (root)
Una dimensione minima di 10 Gbyte è altamente consigliabile: avrete spazio per Mandriva con più di un ambiente desktop, completa di tutti i software aggiuntivi e un bel po' di programmi disponibili nei repository ufficiali e non ufficiali. Ci sarà spazio anche per gli aggiornamenti futuri. Una configurazione tipica di Mandriva 2009.1 prefettametne aggiornata con KDE4 e Lxde e relativa suite di programmi inclusi e tutta una serie di programmi aggiuntivi abbastanza tipica: K3b, Opera, Firefox, thunderbird, Wine, VirtualboxOSE, Google-Earth, aMule, Avidemux, Dvd:rip, k9copy, aMsn, FileZilla, Vlc occupa circa 8 Gb. Con 10Gb vi avanzerà giusto lo spazio per gli aggiornamenti futuri.
Considerando l'attuale capacità dei dischi rigidi, una partizione / (root) di 15/20Gb ma anche 30Gb non rappresenta di sicuro un problema: vi avanzerà spazio per qualsiasi software vogliate installare
Le opzioni scelte da Mandriva in fase di installazione
Analizzeremo ora tutte le possibili opzioni in cui potreste trovarvi installando Mandriva Linux. Il numero di opzioni cambia in funzione dello stato del vostro pc: hard disk vuoto, hard disk partizionato con un'altra versione di linux installata, hard disk con Windows installato e spazio a disposizione etc.. L'assistente all'installazione analizzerà il vostro sistema e vi proporrà una lista di opzioni da scegliere. Vediamole nel dettaglio:
Uso dello spazio libero
Diskdrake provvederà a partizionare e formattare le partizioni in modo automatico, consigliamo questa opzione agli utenti meno esperti, vi ritroverete in pochi istante un sistema perfettamente configurato e pronto per l'installazione
Uso delle partizioni esistenti
Diskdrake utilizzerà le partizioni esistenti di un'altra installazione linux anche non Mandriva. E' una opzione molto flessibile perché vi permetterà di mantenere le partizioni e conservare i dati esistenti, oppure cancellarli formattando.
Vediamo nel dettaglio le informazioni a disposizione :
- Il nome Linux della partizione (sda5 o sda6 nell'esempio sotto): se possedete dischi Pata (parallel ATA o Eide) collegati ad un controller Udma 2 ( per intenderci quello con il flat cable a 40 fili... ormai preistoria informatica) prenderanno il nome di hdax dove x è la numerazione della partizione. I dischi rigidi pata a partire da udma4 in su (cavo da flat 80 fili), i più recenti Sata e i dischi SCSI prendono il nome sdax dove x è il numero della partizione (nell'esempio è stato usato un disco Pata collegato ad un controller Sata tramite adattatore, indubbiamente una cosa un po' complicata ;) )
- La dimensione della partizione
- Il punto di montaggio rilevato dall'assistente
- Il tipo di filesystem (nel nostro caso Ext4)
Per ogni partizione potete stabilire il punto di montaggio. Potrete scegliere tra diversi punti di montaggio, tra cui quelli obbligatori : root (/), swap et /home. Una volta che avete scelto il punto di mount cliccate su "avanti".
Ora potete scegliere se formattare o meno le partizioni.Se deciderete di mantenere dati e partizioni, Diskdrake le monterà nel file system e quando sceglierete password di root e utente base, se avrete l'accortezza di mantenere password e user precedenti, avrete l'accesso ai dati esistenti senza problemi. Questa opzione è l'ideale per installare una versione aggiornata di Mandriva su una precedente senza perdere i dati o per cambiare "distro" senza perdere i propri file della directory home.
.. se avete mantenuto le partizioni esistenti, l'installazione proseguirà altrimenti, prima verrà formattato il disco:
Uso dello spazio libero di Microsoft Windows
Usate questa opzione se avete una quantità di spazio sufficiente nel vostro PC con Windows. Diskdrake provvederà a ridimensionare lo spazio libero secondo la dimensione che andrete ad impostare e a creare le partizioni necessarie per Mandriva Linux. Questa operazione vi permetterà solo di ridimensionare lo spazio a disposizione per Windows ma non di cancellare l'eventuale partizione.
Ricordate sempre che la sicurezza non è mai un optional !!
Prima di fare qualsiasi operazione su un hard disk contenente dati importanti: fate un backup ! Assicuratevi anche d'avere i supporti per l'installazione di Windows e di conoscere le procedure per il ripristino dei sistemi preinstallati.
--> Requisiti necessari per utilizzare lo spazio libero di Windows
I sistemi operativi Microsoft sono alquanto suscettibili non tollerano nessun altro OS installato. Affinché i sistemi operativi non Microsoft possano sopravvivere è necessario che possano essere installati in armonia con Windows: l'opposto non potrà mai accadere
Se desiderate installare Mandriva Linux sullo stesso disco dove avete Microsoft Windows(potreste avere un solo disco oppure potrebbe essere semplicemente una scelta voluta), ci sono alcune operazioni fondamentali che dovete fare:
- la prima cosa che dovete fare è una ripetuta operazione di deframmentazione magari utilizzando un tool di deframmentazione che no sia quello incluso in Windows che non sebra essere così efficace.
- E' necessario anche effettuare un controllo di coerenza del disco usando chkdsk o scandisk altrimenti sarà impossibile montare successivamente le partizioni windows sotto Mandriva.
- In un disco rigido vuoto, senza sistema operativo, è necessario prima installare una qualsiasi versione di Windows e successivamente Mandriva Linux. Sarà compito di Mandriva adattarsi per convivere con Windows. L'operazione inversa come detto prima è impossibile ( l'installazione di windows porta alla distruzione del MBR con il bootloader per Mandriva linux: (grub) )
Possessori di Windows Vista e Windows 7
E' noto che ridimensionare lo spazio di Windows Vista e Seven con i tool di Mandriva Linux porta successivamente ad aver problemi all'avvio di Windows stesso. Tra i tool a disposizione di vista c'è una utility per ridimensionare il disco e liberare spazio per Mandriva. Il problema sembra dovuto ad una modifica nel file sistem NTFS, questo problema non riguarda windwos XP. Leggete questo articolo per maggiori dettagli. Per sicurezza, prima di effettuare qualsiasi operazione sul disco fate un backup dei vostri dati. Assicuratevi anche d'avere i supporti per l'installazione di Windows e di conoscere le procedure per il ripristino dei sistemi preinstallati. .
Per ripristinare il bootloader di Mandriva accidentalmente cancellato da windows, utilizzate il CD o il DVD della vostra release di Mandriva Linux e fate il boot dal lettore ottico. Quando compare il menù di boot scegliete: « rescue system ». Tra le opzioni di riparazione troverete il ripristino del MBR
--> Uso dello spazio libero
Nell'imagine in esempio abbiamo 2 partizioni windows con caratteristiche ben definite:
- Il nome Linux della partizione (sda1 e sda2)
- La lettera nel filesystem di windows (c: e d:). Nei sistemi preinstallati spesso la lettera d: coincide con la partizione di recovery del sistema operativo che vi consigliamo di non modificare. In questo caso ( Windows 7 ) abbiamo una partizione di servizio c: da 200Mbyte e una di sistema d: da 30Gb: ridimensioneremo la d:
- La dimensione della partizione
- Il tipo di file system: con Windows XP, Vista e il neonato Windows 7, di solito è NTFS
Selezionate la partizione che volete ridimensionare e cliccate su "avanti". Il ridimensionamento di una partizione windows presenta sempre alcuni rischi, specie se l'unità su cui stiamo per agire è frammentata. Vi consigliamo vivamente un bel backup dei vostri dati sempre e comunque prima di un qualsiasi lavoro sul file system di un disco rigido. Vi ricordiamo l'importanza di deframmentare il disco prima del ridimensionamento e del controllo di coerenza. Se ritenete che non ci siano problemi di sorta, cliccate su "avanti"
Decidete quanto spazio riservare a Mandriva, vi rimandiamo al capitolo iniziale di questo articolo per conoscere quelle che sono le dimensioni necessarie per una installazione tipica di Mandriva
Se l'intera operazione è andata a buon fine comaprirà un messaggio informandovi che al prossimo avvio di Windows verrà automaticamente effettuato un controllo di coerenza del disco
Cancella e utilizza l'intero disco
Diskdrake provvederà a cancellare le partizioni esistenti e a redistribuire lo spazio, occupandolo totalmente con le nuove partizioni. Successivamente le partizioni verranno formattate e l'installazione proseguirà normalmente.
Questa opzione distrugge il contenuto del disco, se avete dati importanti effettuate un backup prima di procedere!
Partizionamento personalizzato
Questa voce rappresenta il massimo livello di personalizzazione per ciò che concerne lo spazio sul vostro disco rigido. Utilizzatela solo se avete ben presente ciò che andrete a fare. Ricordatevi che fino a quando non premerete il pulsante Fatto, quello che farete, sarà solo un'anteprima di ciò che accadrà. Se perdete l'orientamento riavviate la macchina e ricominciate da capo, oppure usate il "partizionamento automatico". Quest'ultima opzione vi fornirà una "bozza" di come partizionare il disco. Potrete scegliere se tenerla così o modificare gli spazi.
Importante :
- Se volete far coesistere Mandriva Linux e Microsoft Windows (multi-boot di Windows e Mandriva), installate prima di tutto Windows.
- Se installate Mandriva nello spazio libero di Windows, va da se che lo spazio a disposizione di windows si ridurrà
- Se volete installare mandriva in una partizione vuota di tipo Windows, non potete usare l'opzione "utilizza lo spazio libero" Questa operazione permette solo di ridimensionare lo spazio a disposizione ma non cancellare o utilizzare una partizione. Nel secondo caso è necessario ricorrere al partizionamento personalizzato
Nell'immagine potete osservare le partizioni di un disco rigido. I diversi tipi di file-system sono colorati. Le partizioni di tipo Linux sono colorate in rosso, la partizione di swap è in verde, le partizioni Windows sono blu,in girgio tutte gli altri tipi di partizioni e in bianco lo spazio libero. I dischi sono contraddistinti dalle lettere: hda oppure sda in funzione del tipo di connessione ide o sata o usb. Le partizioni saranno quindi hdax o sdax dove x è un numero da 1 a n. Selezionate il disco dove volete installare Mandriva cliccate su Azzera tutto e procedete con l'installazione
Non resta che creare le varie partizioni, se non sapete come muovervi, potete scegliere il Partizionamento automatico in modo da ottenere un suggerimento sul come suddividere e il vostro disco
La galleria di immagini che segue vi mostrerà passo per passo le operazioni da compiere per creare una configurazione tipica per Mandriva Linux con il partizionamento personalizzato:
Partizionamento avanzato
Per gli utenti più esperti le possibilità di personalizzazione delle partizioni sono molteplici questa sezione ne fa una ampia panoramica. Nell'imamgine è possibile vedere un partizionamento completo: sul medesimo disco sata da 250 sono presenti Mandriva Linux e Windows Vista così suddiviso: una partizione da 9.7Gb (sda1) NTFS di servizio, una partizione da 20Gb (sda2) NTFS per Windows Vista, una partizione linux da 1Gb (sda5) di swap, una partizione di root da 20Gb (sda7) ext4 ed infine la partizione /home da 180Gb (sda6) ext3
Un partizione separata per l'archiviazione di documenti personali
E' possibile creare una partizione separata per i vostri documenti personali che può essere montata ad esempio all'interno della partizione /home, chiamandola ad esempio /home/backup. Con questa operazione destinate una porzione del disco al backup dei vostri dati oppure potreste creare una partizione /home/documenti per memorizzare i vostri file personali: foto documenti,immagini, video etc. etc. Il vostro sistema sarà dunque dotato di una partizione /home/"nome_utente" che contiene tutti i vostri file di configurazione del sistema e dei programmi che di solito sono file nascosti e una partizione separata per i vostri dati personali (fate attenzione alla directory di memorizzazione delle delle email, spesso fa parte dei file di configurazione ed è nascosto) o di backup ( Il backup up è comunque consigliabile farlo su un altro disco o su un supporto removibile )
Un sistema con più partizioni di root
Un sistema base ha due partizioni fondamentali (trascurando la swap): / (root) che contiene tutti i file di sistema e i programmi, /home che contiene i vostri dati personali e i file di configurazione di sistema e dei programmi. Ma un sistema può avere più partizioni / (root) e una partizione /home per più utenti /home/"nome_utente". Installate una prima volta Mandriva Linux e create le partizioni, rifate una seconda installazione ( ad esempio se volete mantenere due versioni di Mandriva o due distribuzioni diverse) e montate la medesima partizione /home e create un altro utente /home/"nome_utente". L'unico limite.. è lo spazio su disco ;)
Operazioni con la partizione utente /home/nome_utente
/home è il contenitore dei file personali e delle impostazioni di sistema e dei programmi. La partizione /home può essere mantenuta nel tempo e riutilizzata nelle nuove installazioni di Mandriva senza perdere un singolo file o impostazione vediamo come fare
Supponiamo sempre che l'utente di riferimento sia "Pippo" la sua directory home sarà /home/pippo. Prima di installare/aggiornare il sistema rinominate /home/pippo in /home/pippo_old, poi proseguite con l'installazione montando nel sistema la /home così com'è. Durante l'installazione create un utente "pippo". Al primo avvio avrete la directory /home/pippo e /home/pippo_old ora non vi resta che spostare file personali e di sistema che vi servono e infine far sparire la directory /home/pippo_old
NOTA BENE : Può essere utile salvare anche la directory /etc (è sufficiente copiarla in /home ): contiene le configurazioni di sistema che verrebbero cancellate in una eventuale formattazione della partizione /(root). Al pari della directory /home/pippo sarà sufficiente copiare i contenuti nella nuova directory /etc
Uso della partizione /usr/local
/usr è la directory che contiene i programmi installati dal sistema. /usr/local è l'equivalente sottodirectory per i programmi che vi andrete a compilare dai sorgenti
Potrebbe essere utile creare e montare questa partizione se intendete installare molto software a partire dai sorgenti, altrimenti potete tranquillamente lasciare perdere questa opzione. Se pensate di usarla ricordatevi di inserire il percorso verso le vostre librerie "/usr/local/lib" in /etc/ld.so.conf e il precorso dei binari "/usr/local/bin" in /etc/rc.sysinit eventualmente in ~/.bash_profile se si tratta di una installazione per un solo utente.
Uso della partizione /opt
Originariamente /opt era stata concepita per l'installazione di software commerciali di terze parti. Tutte le directory dell'applicazione erano sottodirectory di una sola. Questa partizione è dunque a disposizione per installare qualsiasi tipo di software che rispetti la regola. GooglEarth ne è un pratico esempio, il suo installer automatizzato, suggerisce di default l'uso di /opt.
Partizionando /opt si può ususfruire una porzione di disco conservabile o backuppabile in caso di reinstallazione o cambio di "distro"
Fonte: linux-france.org
Uso della partizione /var
I file di log vengono archiviati in /var. Per evitare che la directory raggiunga dimensioni astronomiche, potete creare una partizione dedicata di una precisa dimensione. /var è anche la directory d'archiviazione dei dati di un server, ad esempio: i file di un server web, le mail di un server imap o pop3 etc. Dotare la macchina di una partizione separate per /var permette innanzi tutto di avere una dimensione prestabilita e poi rende semplice il backup e la manutenzione ed inoltre la partizione può essere resa disponibile in rete tramite NFS e utilizzata da un altro server remoto
- Mandriva Linux non ha bisogno di deframmentazione. Il flie system ext3 non è soggetto a frammentazione
- La manutenzione necesaria riguarda il controllo del contenuto della directory /tmp ed eventuale cancellazione dei file contenuti. Questa operazione può essere effettuata automaticamente ad ogni avvio (consultate la documentazione riguardante le impostazioni di boot del sistema nel centro di controllo Mandriva)
Uso della partizione /boot
Potrebbe essere utile creare una partizione /boot contenente il file di avvio del sistema. Il famoso "kernel linux" e i file di configurazione del bootloader Grub (Il file di configurazione di Grub si trova in: /boot/grub/menu.lst). Una piccola partizione /boot grande no più di 50mb facilita l'installazione di più versioni di linux, e il relativo backup per mettersi al riparo da disastri»
Come fare per « montare » una partizione ?
Il montaggio di una partzione può essere effettuato a mano tramite consolle oppure in modo automatico utilizzando il tool di gestione dischi nel centro di controllo Mandriva. In quest'ultimo caso dopo aver effettuato operazioni di partizionamento e formattazione, e dopo aver montato la partizione, quando uscirete dall'applicazione vi verrà chiesto di salvare o meno le modifiche in /etc/fstab in modo da rendere permanente il riferimento alla nuova partizione
Per maggiori informazioni leggete l'articolo riguardante il Montaggio.
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- Leggete l'articolo dedicato alle partizioni NTFS. Dalla versione di Mandriva 2008, la possibilità di scrivere su partizioni NTFS è abilitata di default.
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- Leggete l'articolo sui permessi
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-- tradotto adattato e parzialmente modificato da Dom-X 16:37, 20 nov 2009 (UTC)

